Archivio per Aprile 2008|pagina archivio mensile

Shutdown Day, risparmiamo un po’.

Oggi giorno il risparmio energetico, il surriscaldamento globale sono sulla bocca di tutti, come giusto che sia.
Si sa che molte volte lasciando accesi elettrodomestici che magari non vengono utilizzati, si consuma corrente che potrebbe invece essere risparmiata, garantendo in primo luogo un guadagno sulla bolletta e, cosa più importante, si contribuisce alla diminuzione delle emissione delle così dette polveri sottili nell’aria.

Bene per chi come me usa molto il computer, per chi senza di esso non riuscirebbe a vivere, viene proposta una piccola gara di resistenza che oltre a farci lottare con noi stessi ci aiuterà a riparmiare un po’ di energia elettrica.
Si tratta infatti dello Shutdown Day .
Il giorno 3 maggio tutti quelli che usano computer sono chiamati a fare un’opera di bene e quindi a spegnere per tutto il giorno il proprio computer. Ad oggi sono molte le persone che faranno ciò e, io sarò tra quelli :) Sul sito ci si può iscrivere per far si che il proprio nome venga conteggiato tra quelli che accettano oppure no.
Dopo tutto per un giorno si può anche evitare di stare davanti al PC, magari si può approfittare di questa occasione per fare altro, magari rilassarsi perchè no!

La Musica nella testa di Giorgio, pardon, Giovanni Allevi

Coperina de \

Allora, oggi parliamo del libro di cui sopra si può vedere la copertina, cioè “la musica in testa” di Giovanni Allevi.

Ma partiamo dall’inizio. Per chi non lo conoscesse, Giovanni Allevi è un pianista, compositore, filosofo, conosciuto in tutto il mondo e, per fortuna, molto famoso anche in italia.
Diciamo che conobbi la sua musica lo scorso anno, quando andai al suo concerto tenutosi a Pavia. Come per ogni concerto, normalmente una persona si prepara psicologicamente per quello che andrà poi ad ascoltare. Ad ogni modo, sono stato letteralmente rapito dalla sua musica, come moltissime persone che ascoltano le sue opere, anche se ad essere sincero…al concerto essendo molto lontano non sono poi riuscito a sentire molto! per fortuna esistono i cd!

Come ogni fan che si rispetti, anche se secondo lui fan non è la giusta definizione, quando vidi che Giovanni aveva scritto decisi di leggerlo.

La musica in testa non è un libro che racconta una storia qualsiasi, ma la sua, la storia di un ragazzo timido introverso che sfida tutto e tutti per realizzare il suo sogno, quello di far emozionare il pubblico con i suoi pezzi, perchè già dalle prime esibizioni, comincia a far conoscere il suo stile, uno stile che non esiste, a metà strada tra la musica classica e il jazz, anche se gli amanti del jazz amano precisare che lui non è un vero pianista jazz visto che non improvvisa. Cercare di sfondare, nel mondo della musica non è una cosa facile, soprattutto per un musicista, in particolare il piano solo, che cerca di proporre al pubblico ciò che lui sente nella sua testa in ogni momento della giornata e della notte, in pratica la musica. Perchè come dal titolo del libro, lui ha la musica in testa, cioè un’entità che lo viene a trovare di tanto in tanto e gli fa sentire delle sempici melodie che arrivano a trasformarsi in brani per orchestra.
Il libro racconta, della sua scalata, perchè oltre quella montagna c’è il suo sogno e lui è determinatissimo a raggiungerlo, anche a costo di esporsi troppo al giudizio degli altri, anche a costo di fare cose che possono sembrare follie.
Infatti secondo lui tutti dovrebbero fare di tutto per arrivare a realizzare i propri sogni, perchè la sua storia dimostra quanto i sogni, se realmente voluti, possono essere realizzabili, basta volerlo. Ma questo non viene espresso nel solito modo noioso e scontato, ma raccontato i passi salienti della sua vita, cioò che lo ha portato ad essere quello che è, anche con un po’ di autoironia che se vogliamo fa sempre bene, il tutto intrecciato a piccole “perle di saggiezza”.
Il suo amore per la musica non come insieme di suoni ma come Entità lo porta a scivere “musica” con la lettera maiuscola ogni volta, che lo porta a dire che il pianoforte non è il mezzo attraverso il quale lui suona ma lui, in quanto pianista, è il mezzo attraverso il quale il pianoforte e, la musica,  esprimono tutta la loro essenza.

Io davvero consiglio a chiunque non consideri la musica solo qualcosa che si ascolta ma anche qualcosa che si prova, che emoziona, di leggere questo libro.

Per ascoltare la sua musica e leggere qualcosa in più riguardo all’Artista: http://www.myspace.com/giovanniallevi

Primo

Ecco qui il primo post!

Allora iniziamo subito con il giustificare il titolo di questo blog, “Affinità Elettive”.
Premetto che non ha nulla a che fare con le passate elezioni politiche ma è sicuramente ben altra cosa, forse il significato è un po’ difficile da capire, per questo motivo credo che sia stato attirato da questa espressione.

Ma partiamo per ordine.  Sono venuto a conoscenza di “Affinità Elettive”, sembrerà strano, dal titolo di un brano di Giovanni Allevi, il famoso pianista e compositore per intenderci, li per li non ho dato molto peso alla cosa, ritenendolo un titolo come un altro (da qui si denotano le mia lacune in campo letterario).
Un giorno a scuola, per la cronaca ho 18 anni e sono al 4° anno di informatica in un Istituto Tecnico, mentre veniva spiegato Foscolo la professoressa fa  riferimento a queste “Affinità Elettive” che alla fine altro non è che il titolo di un’opera di Goethe. Da li la mia curiosità mi ha portato a cercare di capire quale fosse il significato di questa espressione, che agli inizi era solo il titolo di un brano per me.
Bene, facendo una piccolo ricerca su internet scoprii che le “Affinità Elettive” sono una metafora per indicare un tipo di legame tra  cose, ma in particolare tra  persone, secondo la quale se io ho due persone che hanno uno stretto legame tra di loro e, con il passare del tempo queste vengono circondate da altre persone, quel legame che all’apparenza era molto forte, potrebbe venire a mancare data la presenza di un legame più forte con persone che prima magari non si conoscevano. Come dicevo il significato è un po’ complesso, ma una volta compreso è facile capire quanto questo sia riscontrabile nella vita di tutti i giorni.
Comunque per capirne qualcosa in più visitate questo blog.

Ok, dopo esserci dilungati abbastanza nello spiegare (non so se in modo chiaro) il significato del nome di questo blog, cerco di spiegare velocemente cosa scriverò qui.
In pratica l’idea è quella di scrivere un po’ di tutto, ma in particolare vorrei provare ad esprimere quello spirito critico che ho, su argomenti che esulano un po’ dalla Tecnica e dalla Scienza, senza trascurare quest’ultima ovviamente, visto che mi piace sentirmi un po’ lo scienziato pazzo del momento, anche se del geniale non ho nulla! forse un po’ più del pazzo che del geniale!
Ad ogni modo, cerco di riscoprire, o di scoprire, quella passione, o hobby, per la critica, più che critica direi commento, non ho certamente gli strumenti per criticare. Almeno mi auto-critico di meno :D

Ovviamente ogni tipo di commento è ben accetto, almeno si chiacchiera e non parlo da solo!

Spero solo di riuscire a combinare qualcosa di costruttivo, almeno per me.