Because change needs to happen
Il mio ultimo post è datato 11 settebre e solo oggi riesco ad avere tempo per scrivere ancora.
A 3 giorni dalle elezioni presidenziali americane nel mondo l’eco della presunta rivoluzione sembra non volersi arrestare.
Effettivamente l’elezione di Obama come presidente non è epocale solo per il suo colore della pelle o per la sua giovane età, ma perchè nei suoi valore, nel suo carisma si identifica la persona che attualmente ha gli attributi adatti per poter cercare di cambiare le cose. E mi auguro che almeno in parte ci riesca.
Tutto il mondo, oltre i suoi elettori, ripongono una grande fiducia nei suoi confronti, ciò che mi auguro è che il peso di tutta questa responsabilità non lo metta in difficoltà ma che lo aiuti a portare avanti, con decisione il suo programma.
Ma perchè tutto il mondo lo acclama?
Gli Stati Uniti hanno sempre giocato un ruolo molto importante nella politica internazionale e l’attuale stato di crisi generale fa si che tutti sperino in un grande cambiamento per mano del neo presidente eletto.
Mentre c’è chi esprime la sua opinione nei confronti di Obama, in Italia ci si diverte ad insultarsi come è cosuetudine fare tra i politici nostrani.
La cosa ovviamente non ci stupisce affatto, va avanti così da sempre che ormai non ci facciamo nemmeno caso!
Ho sentito, in concomitanza con le elezione USA, una cosa che davvero mi ha fatto ridere e rabbrividire allo stesso tempo. In pratica noi italiano abbiamo avuto il nostro Obama, quella persona carismatica “giovane” che può permettersi di voler cambiare le cose, dal nome Silvio Berlusconi.
Ora non rendiamoci più ridicoli di quanto già non siamo, abbiate almeno un po’ di dignità, se non per voi almeno per il popolo che vi paga da mangiare…
Ci tengo a precisare che nemmeno Veltroni sarebbe stato il nostro Obama. Probabilmente il nostro Salvatore sarebbe morto asfisiato per via della troppa aria viziata che c’è nella politica italiana. Ma noi non abbiamo problemi, no?
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