Tema
Come magari molti di voi hanno notato il tema del blog è cambiato un sacco di volte in poco tempo, questo perchè, anche dopo averli provati tutti, non so ancora quale sia il più adatto!
Per il momento credo che terrò questo qui, mi sembra il migliore, ma magari cambierà anche!
La vita
Le cose scontate, molto spesso faticano ad avere una definizione chiara e semplice. Questo vale per il concetto di vita. Ogni persona a cui venisse chiesto di dire cosa sia la vita, sicuramente rimarrebbe qualche minuto a pensarci, senza magari trovare qualcosa di soddisfacente. Già, perchè dare un significato, una definizione alla vita non è così banale come dire che cosa sia un telefono.
La vita è sempre stato un tema molto gettonato, tra filosofia e religioni; un po’ tutti si interessano di questo argomento, ognuno a modo suo, come è giusto che sia.
Da qualche tempo però il tema della vita, passa anche dalla politica, che di certo non cerca affannosamente di trovare una definizione di vita, anzi cerca di regolamentare ciò che alla vita si oppone: la morte.Per molti la morte è la fine della vita, il capolinea, per altri non e altro che uno stadio della vita. Io sono del parere che il posto della morte cambi in funzione dell’età e delle condizioni di una persone, in ognuno di questi casi la morte prende importanza e significato diversi.
La politica si sta interrogando su un problema non poco trascurabile: l’eutanasia.
L’eutanasia, ovvero dolce morte, è quella pratica per cui si procede allo spegnimento della vita di una persona che ne fa espressa richiesta.
Chiaro, non è un gioco. Nella maggior parte dei casi, chi vede come rimedio ai suoi mali l’eutanasia, è una persona molto malata, non in grado di vivere la propria vita per quella che è. Mi riferisco a persone che non sono e, mai saranno, in grado di alzarsi dal letto e di muovere un solo muscolo. Nei casi migliori.
Esatto perchè poi ci sono anche i casi peggiori, ovvero che il malato è morto cerebralmente, in stato vegetativo si dice. Questo è il caso della ragazza, ormai donna, in stato vegetativo da 16, lunghissimi anni.
Dal canto suo, Eluana, questo è il suo nome, ha sempre espresso la volontà di rinunciare alle cure nel caso subisse un incidente che la potrebbe portare nella condizione di dipendere da una macchina. Ebbene, il caso ha voluto che questo momento arrivasse e che la sua mezza vita, dipenda da una macchina che la nutre.
Il padre, conscio dell’opinione della figlia al riguardo, vorrebbe esaudire il suo ultimo desiderio, perchè di deisiderio si tratta, ma la sua strada è stata sbarrata dalla burocrazia e dalla mancanza di regole, leggi riguardo questo argomento.
Ora ci sono 2 grandi schieramenti, quelli a favore, e quelli contro.
Quelli che sono contro l’eutanasia affermano che la vita è un dono di Dio, è che nessuno ha il diritto di dare la morte ad un’altra persona. La vita deve fare il suo corso dicono…
Certo, la vita è un dono e, credendo in Dio, non posso fare altro che credere che questa arrivi da lui, ma è su “la vita deve fare il suo corso” che ho qualche dubbio. Io amo prendere molto alla lettere questa affermazione, e volendo lasciare che la vita faccia il suo corso credo che se questa ragazza, o altre persone nelle sue condizioni, possano morire se non attaccate ad una macchina…bèh, credo che con l’utilizzo delle macchine non lascio certo la strada libera alla vita. Alimentazione coatta, così si chiama, alimentazione “Forzata”, a me hanno sempre insegnato che le cose fatte con forza non sono le cose che si farebbero naturalmente. Un po’ come per i bambini il magiare la verdura a tavola.
Quindi, a mio parere, se la vita vuole abbandonarsi alla morte e, come in questo, si sa che lei ha sempre voluto non mettere i bastoni tra le ruote alla vita, non credo ci sia molto da discutere.
Tutti possiamo avere opinioni diverse, questo per confermare ciò che di solito si dice riguardo l’unicità dell’individuo. Quello che mi sembra inutile è cercare di imporre qualcosa ad un’altra persona. Mi spiego. Se una persona non credente volesse che in caso di gravi condizioni di salute, ridotta a vegetale, porre fine alla propria vita, credo che sia libera di farlo. Chi invece è contro l’eutanasia deve essere altresì libero di far si che la sua vita prosegua grazie all’alimetazione coatta.
La libertà sulla nostra vita, sulla nostra persona, è ancora una delle poche cose che nessuno ci potrà mai toccare, questo credo che sia un valore sacro. Il poter decidere della nostra vita, non come questa debba finire. La vita è una cosa sacra, le decisioni prese che la riguardano da vicino, sono quelle che segnano il nostro percorso. Se il sentiero è interrotto e non è possibile prendere un’altra via bisogna lasciare che la vita faccia il suo corso, affidandosi a Dio. Io credo che anche da morti Dio non ci chiuderà mai la porta, quindi perchè aspettare che l’impossibile ci porti Dio, se tanto l’evidenza vuole che la strada per arrivarvi sia più breve?
Immagine: http://www.geocities.com/kalimalamaga
Requiem
Eccomi di nuovo qui!
Posso subito dire che il titolo di questo post non è molto azzeccato, dal momento che ciò che mi ha reso impossibile lo scrivere sul blog non è stato il “riposo” bensì la scuola, che poi riposo non è!
Ok la scuola è finita da un po’ ormai e io poi non ho più ripreso a scrivere perché la mia vena creativa si era un po’ addormentata, forse il riposo se l’è preso lei!
Ora lasciamo da parte le giustificazioni e vediamo di parlare di qualcosa di interessante; ci avviciniamo alla scienza oggi.
Parliamo un po’ del clima. Come credo tutti abbiano notato quest’anno il clima è stato un po’ ballerino e, cosa ancora più evidente, è difficile distinguere le stagioni che si stanno susseguendo se non guardando sul calendario. Proviamo a vedere come mai tutto questo.
Secondo molti scienziati la causa di tutti questi mutamenti climatici è l’effetto serra.
L’effetto serra è un fenomeno naturale che consiste nell’”intrappolamento” di una radiazione energetica ad opera di una membrana semi trasparente. Il nome deriva per similitudine con quanto avviene nelle serre per la coltivazione.
Fonte: Wikipedia
Ma in poche parole che cos’è questo effetto serra?
Allora immaginiamo la terra rinchiusa dentro una grossa serra come quella per le piante, i raggi del sole penetrano attraverso il vetro del tetto della serra e si riflettono sul terreno, ma quando tornano indietro, verso il tetto, questi non riescono ad oltrepassare la barriera, riscaldando di conseguenza l’aria interna alla nostra serra; questo è ciò che accade sulla terra.
Il nostro “tetto di vetro” si ritiene formato dalle grandi emissioni di CO2 (anidride carbonica) che si disperde nell’aria, facendo così riscaldare la temperatura causando tutto quello che vediamo oggi.
Un giorno discutendo con il mio professore di matematica abbiamo notato una cosa.
Noi siamo abituati a vedere le 4 stagioni che si susseguono sempre nello stesso ordine, con la stessa cadenza, avendo ognuna sempre le stesse caratteristiche (l’inverno è sempre freddo e l’estate sempre calda).
In un sistema come questo può però succedere che quando un qualcosa lo influenza, questo tende a diventare un sistema caotico, cioè che non vediamo più la successione delle stagioni, un giorno fa caldo e l’altro freddo, il tutto in modo imprevedibile.
Quindi il nostro qualcosa può essere il CO2 onnipresente nell’ atmosfera, ma una domanda mi sorge spontanea, allora come mai ci sono state delle glaciazioni nel corso della storia della terra?
Le cause che portano il clima terrestre a entrare e uscire ciclicamente da una glaciazione sono ancora controverse. Vi è tuttavia un consenso generale nell’indicare tre fattori come determinanti per il verificarsi di questo processo: la composizione dell’atmosfera (in particolare la quantità di biossido di carbonio (CO2) e metano (CH4)), i cambiamenti dell’orbita terrestre intorno al Sole e dell’orbita del Sole intorno la Via Lattea; la disposizione dei continenti sulla superficie terrestre.
Il primo di questi tre fattori è probabilmente il più influente, e giocò un ruolo fondamentale soprattutto nella prima glaciazione, la più rigida di tutte [...]Fonte: wikipedia
come si può capire quindi la causa più plausibile di una glaciazione è la composizione dell’atmosfera, quindi continuando ad introdurre CO2 nell’atmosfera come stiamo facendo non stiamo facendo altro che accelerare un fenomeno che magari si sarebbe verificato milioni di anni dopo a quando potrebbe verificarsi accelerandone le cause; non sto dicendo che domandi tutto si ghiaccierà, solo che se le glaciazioni sono un episodio ciclico noi con la nostra spavalderia, arroganza, stiamo accorciando i tempi.
Leopardi riteneva che alla natura in quanto entità non importa delle sorti dell’umanità ma l’unica cosa cui tiene è mantenere la vita sulla terra, non sto dicendo che moriremo tutti, solo che potremmo avere un po’ di rispetto per la casa in cui veniamo ospitati.
Ogni commento ovviamente è ben accetto
Shutdown Day, risparmiamo un po’.
Oggi giorno il risparmio energetico, il surriscaldamento globale sono sulla bocca di tutti, come giusto che sia.
Si sa che molte volte lasciando accesi elettrodomestici che magari non vengono utilizzati, si consuma corrente che potrebbe invece essere risparmiata, garantendo in primo luogo un guadagno sulla bolletta e, cosa più importante, si contribuisce alla diminuzione delle emissione delle così dette polveri sottili nell’aria.
Bene per chi come me usa molto il computer, per chi senza di esso non riuscirebbe a vivere, viene proposta una piccola gara di resistenza che oltre a farci lottare con noi stessi ci aiuterà a riparmiare un po’ di energia elettrica.
Si tratta infatti dello Shutdown Day .
Il giorno 3 maggio tutti quelli che usano computer sono chiamati a fare un’opera di bene e quindi a spegnere per tutto il giorno il proprio computer. Ad oggi sono molte le persone che faranno ciò e, io sarò tra quelli
Sul sito ci si può iscrivere per far si che il proprio nome venga conteggiato tra quelli che accettano oppure no.
Dopo tutto per un giorno si può anche evitare di stare davanti al PC, magari si può approfittare di questa occasione per fare altro, magari rilassarsi perchè no!
La Musica nella testa di Giorgio, pardon, Giovanni Allevi
Allora, oggi parliamo del libro di cui sopra si può vedere la copertina, cioè “la musica in testa” di Giovanni Allevi.
Ma partiamo dall’inizio. Per chi non lo conoscesse, Giovanni Allevi è un pianista, compositore, filosofo, conosciuto in tutto il mondo e, per fortuna, molto famoso anche in italia.
Diciamo che conobbi la sua musica lo scorso anno, quando andai al suo concerto tenutosi a Pavia. Come per ogni concerto, normalmente una persona si prepara psicologicamente per quello che andrà poi ad ascoltare. Ad ogni modo, sono stato letteralmente rapito dalla sua musica, come moltissime persone che ascoltano le sue opere, anche se ad essere sincero…al concerto essendo molto lontano non sono poi riuscito a sentire molto! per fortuna esistono i cd!
Come ogni fan che si rispetti, anche se secondo lui fan non è la giusta definizione, quando vidi che Giovanni aveva scritto decisi di leggerlo.
La musica in testa non è un libro che racconta una storia qualsiasi, ma la sua, la storia di un ragazzo timido introverso che sfida tutto e tutti per realizzare il suo sogno, quello di far emozionare il pubblico con i suoi pezzi, perchè già dalle prime esibizioni, comincia a far conoscere il suo stile, uno stile che non esiste, a metà strada tra la musica classica e il jazz, anche se gli amanti del jazz amano precisare che lui non è un vero pianista jazz visto che non improvvisa. Cercare di sfondare, nel mondo della musica non è una cosa facile, soprattutto per un musicista, in particolare il piano solo, che cerca di proporre al pubblico ciò che lui sente nella sua testa in ogni momento della giornata e della notte, in pratica la musica. Perchè come dal titolo del libro, lui ha la musica in testa, cioè un’entità che lo viene a trovare di tanto in tanto e gli fa sentire delle sempici melodie che arrivano a trasformarsi in brani per orchestra.
Il libro racconta, della sua scalata, perchè oltre quella montagna c’è il suo sogno e lui è determinatissimo a raggiungerlo, anche a costo di esporsi troppo al giudizio degli altri, anche a costo di fare cose che possono sembrare follie.
Infatti secondo lui tutti dovrebbero fare di tutto per arrivare a realizzare i propri sogni, perchè la sua storia dimostra quanto i sogni, se realmente voluti, possono essere realizzabili, basta volerlo. Ma questo non viene espresso nel solito modo noioso e scontato, ma raccontato i passi salienti della sua vita, cioò che lo ha portato ad essere quello che è, anche con un po’ di autoironia che se vogliamo fa sempre bene, il tutto intrecciato a piccole “perle di saggiezza”.
Il suo amore per la musica non come insieme di suoni ma come Entità lo porta a scivere “musica” con la lettera maiuscola ogni volta, che lo porta a dire che il pianoforte non è il mezzo attraverso il quale lui suona ma lui, in quanto pianista, è il mezzo attraverso il quale il pianoforte e, la musica, esprimono tutta la loro essenza.
Io davvero consiglio a chiunque non consideri la musica solo qualcosa che si ascolta ma anche qualcosa che si prova, che emoziona, di leggere questo libro.
Per ascoltare la sua musica e leggere qualcosa in più riguardo all’Artista: http://www.myspace.com/giovanniallevi
Primo
Ecco qui il primo post!
Allora iniziamo subito con il giustificare il titolo di questo blog, “Affinità Elettive”.
Premetto che non ha nulla a che fare con le passate elezioni politiche ma è sicuramente ben altra cosa, forse il significato è un po’ difficile da capire, per questo motivo credo che sia stato attirato da questa espressione.
Ma partiamo per ordine. Sono venuto a conoscenza di “Affinità Elettive”, sembrerà strano, dal titolo di un brano di Giovanni Allevi, il famoso pianista e compositore per intenderci, li per li non ho dato molto peso alla cosa, ritenendolo un titolo come un altro (da qui si denotano le mia lacune in campo letterario).
Un giorno a scuola, per la cronaca ho 18 anni e sono al 4° anno di informatica in un Istituto Tecnico, mentre veniva spiegato Foscolo la professoressa fa riferimento a queste “Affinità Elettive” che alla fine altro non è che il titolo di un’opera di Goethe. Da li la mia curiosità mi ha portato a cercare di capire quale fosse il significato di questa espressione, che agli inizi era solo il titolo di un brano per me.
Bene, facendo una piccolo ricerca su internet scoprii che le “Affinità Elettive” sono una metafora per indicare un tipo di legame tra cose, ma in particolare tra persone, secondo la quale se io ho due persone che hanno uno stretto legame tra di loro e, con il passare del tempo queste vengono circondate da altre persone, quel legame che all’apparenza era molto forte, potrebbe venire a mancare data la presenza di un legame più forte con persone che prima magari non si conoscevano. Come dicevo il significato è un po’ complesso, ma una volta compreso è facile capire quanto questo sia riscontrabile nella vita di tutti i giorni.
Comunque per capirne qualcosa in più visitate questo blog.
Ok, dopo esserci dilungati abbastanza nello spiegare (non so se in modo chiaro) il significato del nome di questo blog, cerco di spiegare velocemente cosa scriverò qui.
In pratica l’idea è quella di scrivere un po’ di tutto, ma in particolare vorrei provare ad esprimere quello spirito critico che ho, su argomenti che esulano un po’ dalla Tecnica e dalla Scienza, senza trascurare quest’ultima ovviamente, visto che mi piace sentirmi un po’ lo scienziato pazzo del momento, anche se del geniale non ho nulla! forse un po’ più del pazzo che del geniale!
Ad ogni modo, cerco di riscoprire, o di scoprire, quella passione, o hobby, per la critica, più che critica direi commento, non ho certamente gli strumenti per criticare. Almeno mi auto-critico di meno
Ovviamente ogni tipo di commento è ben accetto, almeno si chiacchiera e non parlo da solo!
Spero solo di riuscire a combinare qualcosa di costruttivo, almeno per me.
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