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Luca era gay, e quindi?

Torno dopo un po’ di tempo, più o meno come fanno i cantanti della vecchia guardia nel periodo di San Remo.

Ed è proprio con il festival di San Remo che arriva una polemica sulla canzone di Povia “Luca era gay” la quale è stata accusata di essere offensiva nei confronto degli omosessuali, perchè sembrava che l’omosessualità venisse vista come una malattia dal caro Povia.
Sicuramente non è una canzone che simpatizza (il termine più idiota che mi è venuto in mente) l’omosessualità ma sicuramente nemmeno l’offende. Mi spiego. Se io fossi omosessuale certamente non mi offenderei per una canzone del genere, ma rimarrei stupito dal fatto che una canzone banale come quella possa essere arrivata seconda a quello che viene chiamato festival della musica italiana. Perchè non raccontiamoci frottole è davvero banale. Diciamo che si potrebbe davvero fare meglio se si volesse offendere qualcuno.e poi con tutte le cose importanti su cui discutere ci si mette a discutere su queste cose…
E’ così impossibile vederli come persone normali quali sono? mah! forse sono io che ci vedo male allora…
Però vedo che si perde spesso molto tempo a fare discussioni inutili.

Vi lascio con un video preso appunto dal Festival dove parla Roberto Benigni, probabilmente una delle persone più intelligenti che ci sono.

http://www.megavideo.com/?v=SVOD9XY7
Perchè di peccati c’è solo la stupidità…

Lo studio uccide

Solitamente si suole sentir dire da molti ragazzi “lo studio uccide” e ovviamente non con un motivo valido.
Ma in questo caso il motivo valido c’è…
Credo di perdere tempo se stessi qui a raccontare al fatto di cronaca al quale mi riferisco, perchè ormai tutti lo sanno, ciò che vorrei dire è ben altro.

Da tutto il mondo politico e non è partito un grande messaggio di indignazione, tutti sono rimasti colpiti dall’accaduto…
Signori, non vorrei rovinarvi la sorpresa ma quel povero ragazzo non è morto causa incidente, sia chiaro.
Smettiamola di raccontare frottole alla gente. Siamo alquanto stufi.
L’opinione pubblica forse non sa in quali orribili condizioni sono la maggior parte delle scuole pubbliche d’Italia. Sapevo sarebbe successo qualcosa di grave..
Perchè solo se qualcuno muore si prende coscienza di un problema che è presente da parecchi anni?
Perchè al posto di fare battute di cattivo gusto non si inizia a fare qualcosa di serio?
Perchè al posto di giocare non si inizia a dare un po’ di dignità a questo paese?

…tutte domande  che rimarrano senza risposta, ma alla fine sono i fatti che parlano. Scuole che cadono a pezzi…Certo non è colpa nostra…
…e pensare che c’è ancora gente che vorrebbe studiare senza rischiare di essere “ucciso dallo studio” o di prendere qualche malattia, causa scarso igiene…

Ciò che mi fa davvero arrabbiare è il fatto che a pagarne il prezzo è sempre chi non è responsabile…
Mi auguro che qualcuno sia in grado, alla fine, di punire deve essere punito…

Because change needs to happen

Il mio ultimo post è datato 11 settebre e solo oggi riesco ad avere tempo per scrivere ancora.
A 3 giorni dalle elezioni presidenziali americane nel mondo l’eco della presunta rivoluzione sembra non volersi arrestare.
Effettivamente l’elezione di Obama come presidente non è epocale solo per il suo colore della pelle o per la sua giovane età, ma perchè nei suoi valore, nel suo carisma si identifica la persona che attualmente ha gli attributi adatti per poter cercare di cambiare le cose. E mi auguro che almeno in parte ci riesca.
Tutto il mondo, oltre i suoi elettori, ripongono una grande fiducia nei suoi confronti, ciò che mi auguro è che il peso di tutta questa responsabilità non lo metta in difficoltà ma che lo aiuti a portare avanti, con decisione il suo programma.

Ma perchè tutto il mondo lo acclama?
Gli Stati Uniti hanno sempre giocato un ruolo molto importante nella politica internazionale e l’attuale stato di crisi generale fa si che tutti sperino in un grande cambiamento per mano del neo presidente eletto.

Mentre c’è chi esprime la sua opinione nei confronti di Obama, in Italia ci si diverte ad insultarsi come è cosuetudine fare tra i politici nostrani.
La cosa ovviamente non ci stupisce affatto, va avanti così da sempre che ormai non ci facciamo nemmeno caso!

Ho sentito, in concomitanza con le elezione USA, una cosa che davvero mi ha fatto ridere e rabbrividire allo stesso tempo. In pratica noi italiano abbiamo avuto il nostro Obama, quella persona carismatica “giovane” che può permettersi di voler cambiare le cose, dal nome Silvio Berlusconi.
Ora non rendiamoci più ridicoli di quanto già non siamo, abbiate almeno un po’ di dignità, se non per voi almeno per il popolo che vi paga da mangiare…
Ci tengo a precisare che nemmeno Veltroni sarebbe stato il nostro Obama. Probabilmente il nostro Salvatore sarebbe morto asfisiato per via della troppa aria viziata che c’è nella politica italiana. Ma noi non abbiamo problemi, no?

11 Settembre

Perché a volte l’uomo sa essere così maledettamente inutile…

inorridito

per l’ennesima volta guardo il telegionale e sento sempre le solite cose, cambia il protagonista ma la trama è sempre quella, come in un’opera teatrale il copione non cambia ma a far parlare di se sono gli attori che in quel momento recitano una parte. Si perchè da molti anni ormai la gente uccide per motivi futili e per cercare di porre rimedio all’orrido atto si toglie la vita, per pareggiare un po’ i conti. Probabilmente sono io che non perdo occasione per trovare qualcosa che non va in ogni azione che vedo compiere, sono così anche con me stesso, ma in questo caso le motivazioni, ciò che spinge un individuo ad agire in un certo modo sono per lo più inesistenti, senza senso.

Sempre dal telegiornale apprendo come la mente umana, fuori controllo, sia in grado di far compiere gesti che hanno dell’assurdo; mi riferisco in questo caso a ciò che è successo qualche giorno fa a quei turisti olandesi picchiati e una di questi anche violentata. La cosa che mi lascia ancor più perplesso non è il gesto in se, che io definisco orrido per non usare altri termini magari pù volgari, ma il fatto che nessuno, come al solito, si sia fermato un momento a pensare. Tutti puntano il dito sul fatto che i poveri aggressori erano romeni, senza analizzare la situazione, ma giudicando e basta. Altra prova del delirio generale che spinge molti a compiere gesti che magari poi non avrebbero voluto compiere.

Qualche secolo fa, si faceva della ragione il proprio cavallo di battaglia, molti ponevano addirittura la ragione al posto di Dio. Oggi, se va bene, la ragione viene messa davanti casa per pulircisi sopra le scarpe.

Ritorno al fascismo o delirio generale?

In questi giorni è successa una cosa che ha dell’incredibile, sul settimanale “Famiglia Cristiana” è apparso un articolo, scritto dal suo direttore, che prospetta uno scenario politico abbastanza apocalittico.
In quel articolo infatti si ipotizza un ritorno al fascismo, “sotto altre forme”, nel nostro paese. Tutto questo è scattato dalla politica della sicurezza del nostro governo, in particolare il prelevamento delle impronte digitali ai bambini rom, questo per garantire sicurezza. Anche se poi per evitare polemiche sulla discriminazione razziale il tutto è stato esteso all’intera cittadinanza.
Secondo il settimanale cattolico infatti si tratterebbe di una vera forma di discriminazione nei confronti di una razza, creando quindi disagio all’interno della società (come se questa già non fosse a disagio, ndr).
Certo che il provvedimento non è dei migliori, visto che è stato dimostrato che è possibile falsificare le impronte digitali ma secondo me il problema è ben più grosso.
Infatti ogni secondo non si perde tempo a criticarsi senza creare qualcosa di costruttivo. Ogni persona, politico e non, pensa per se ed è completamente impermeabile alle idee degli altri. Questo non vuol dire che le idee altrui vengano evitate ma di certo non prese ed esaminate con dedizione e obiettività. Certo siamo in uno stato pseudo-democratico (per me la censura di siti web non è democratico, ma poi sono tanti gli esempi) quindi è normale che si venga criticati, ma le critiche devono essere costruttive ed in seguito analizzate con metodo da chi le riceve. I casi sono due, o non si è più in grado di analizzare ogni qualsivoglia critica mossa in nostro favore (una critica costruttiva è un favore per definizione), il che è preoccupante, o forse, molto più semplicemente, si preferisce continuare sulla propria linea di pensiero pensando che tanto poi le cose si sistemano, cosa molto più preoccupante e grave della prima.
Ogni volta che si cerca di plasmare un’idea per farla diventare realtà, è buona norma parlarne con qualcuno per far si che il concetto si faccia sempre più chiaro nella nostra mente e così evitare errore stupidi. E’ però importante effettuare il confronto con chi magari non condivide la nostra idea o con chi è solamente non direttamente interessato. Si sa che chi non condivide il nostro pensiero è molto più bravo di noi a trovare delle cose che non vanno in ciò che pensiamo e magari, se ben disposto, può fornirci anche consigli e miglioramenti che nemmeno noi immaginavamo. Questa strategia è molto utile per mettere tutti d’accordo, ma soprattutto per far si che ciò che facciamo sia giusto. Magari motivare le scelte in modo tale da alleviare ogni dubbio rende la decisione ancora più giusta.
Guardando il telegiornale o leggendo un giornale, noto, con mio immenso dispiacere, che niente di tutto questo viene applicato. Molti certo potrebbero dire che alcuni provvedimenti del nostro governo, per esempio, sono stati modificati per andare incontro alle altre parti. Io la vedo in modo diverso. Alcuni provvedimenti sono stati modificati per accontentare le altre parti. Scelta stupida e patetica.
Prendiamo il caso delle impronte. Se prese solo ai bambini rom era discriminazione, prese a tutti è pazzia. Il motivo è semplice. Nessuno sa leggere. Mi spiego meglio. Molte volte l’uso di alcune forme di riconoscimento biometrico sono state messe in discussione per la loro potenziale debolezza. E’ questo il caso delle impronte digitali, ma ovviamente evitiamo di informarci, perchè l’informazione fa male. Si fa male perchè ci rende più consapevoli di quello che facciamo o fanno gli altri, e in molti casi non va bene. Non ho nemmeno mai sentito nessuno che dicesse che le impronte erano un inizio per poi si sarebbero presi in considerazione altri metodi dato che la fallibilità delle impronte digitali è stata dimostrata e quindi la sicurezza sarebbe stata comromessa. Ammisione troppo intelligente. Se c’è un problema questo va sistemato, non nascosto, altrimenti adesso starei scrivendo su una tavoletta di pietra.

Ora, secondo me il ritorno al fascismo è qualcosa di molto catastrofico, anche perchè si hanno comportamenti simili anche dove il fascismo non è alle spalle. Quindi propendo più per l’altra parte del mio titolo. Delirio generale.
Ciò che si sta fermando non è l’economia mondiale ma il progresso, e non mi riferisco a quello scientifico, ma il progresso umano. Che è poi il motore di tutto.
Basta guardarsi intorno, ancora oggi ne famigeratissimo XXI secolo si fanno guerre, ci si tortura, ci si violenta. Il tutto senza una ragione grande abbastanza da giustificare il gesto. Un gesto violento non ha mai, e ripeto mai, una motivazione grande abbastanza da poter giustificare ciò che viene fatto. Ancora oggi si parla di argomenti scottanti come eutanasia, pace, pena di morte, ma non si ragiona su nemmeno una di queste cose. La pace viene imposta. Imporre la pace… bell’ossimoro, soprattutto scusa patetica per giustificare ciò che non è. Ci vuole una menzogna gigante per coprire una grande verità. E’ dal confronto che nascono grandi idee non dallo scontro. La nostra società deve davvero prendere coscienza di ciò che sta succedendo, della direzione che sta prendendo e cercare di porvi rimedio, altrimenti si finisce per macellarsi per le strade perchè l’uso della parole come mezzo e non come gesto sta scemando, e anni di progresso umano si stanno sprecando per un motivo che per il momento mi è assolutamente oscuro. Ho paura.

Secoli fa si facevano guerre di conquista, ma l’uso della parola come mezzo era conosciuto a pochi. Oggi si fanno guerre contro l’uso della parola come mezzo. La retromarcia è inserita e il piede è già sull’acceleratore. Ho paura.

Collegamenti:

P.S.: I collegamenti sono stati messi alla fine per evitare distrazioni nella lettura, visto che è istintivo cliccare su qualsiasi cosa sia cliccabile.

La vita

Le cose scontate, molto spesso faticano ad avere una definizione chiara e semplice. Questo vale per il concetto di vita. Ogni persona a cui venisse chiesto di dire cosa sia la vita, sicuramente rimarrebbe qualche minuto a pensarci, senza magari trovare qualcosa di soddisfacente. Già, perchè dare un significato, una definizione alla vita non è così banale come dire che cosa sia un telefono.

La vita è sempre stato un tema molto gettonato, tra filosofia e religioni; un po’ tutti si interessano di questo argomento, ognuno a modo suo, come è giusto che sia.

Da qualche tempo però il tema della vita, passa anche dalla politica, che di certo non cerca affannosamente di trovare una definizione di vita, anzi cerca di regolamentare ciò che alla vita si oppone: la morte.Per molti la morte è la fine della vita, il capolinea, per altri non e altro che uno stadio della vita. Io sono del parere che il posto della morte cambi in funzione dell’età e delle condizioni di una persone, in ognuno di questi casi la morte prende importanza e significato diversi.

La politica si sta interrogando su un problema non poco trascurabile: l’eutanasia.
L’eutanasia, ovvero dolce morte, è quella pratica per cui si procede allo spegnimento della vita di una persona che ne fa espressa richiesta.
Chiaro, non è un gioco. Nella maggior parte dei casi, chi vede come rimedio ai suoi mali l’eutanasia, è una persona molto malata, non in grado di vivere la propria vita per quella che è. Mi riferisco a persone che non sono e, mai saranno, in grado di alzarsi dal letto e di muovere un solo muscolo. Nei casi migliori.
Esatto perchè poi ci sono anche i casi peggiori, ovvero che il malato è morto cerebralmente, in stato vegetativo si dice. Questo è il caso della ragazza, ormai donna, in stato vegetativo da 16, lunghissimi anni.
Dal canto suo, Eluana, questo è il suo nome, ha sempre espresso la volontà di rinunciare alle cure nel caso subisse un incidente che la potrebbe portare nella condizione di dipendere da una macchina. Ebbene, il caso ha voluto che questo momento arrivasse e che la sua mezza vita, dipenda da una macchina che la nutre.
Il padre, conscio dell’opinione della figlia al riguardo, vorrebbe esaudire il suo ultimo desiderio, perchè di deisiderio si tratta, ma la sua strada è stata sbarrata dalla burocrazia e dalla mancanza di regole, leggi riguardo questo argomento.

Ora ci sono 2 grandi schieramenti, quelli a favore, e quelli contro.
Quelli che sono contro l’eutanasia affermano che la vita è un dono di Dio, è  che nessuno ha il diritto di dare la morte ad un’altra persona. La vita deve fare il suo corso dicono…
Certo, la vita è un dono e, credendo in Dio, non posso fare altro che credere che questa arrivi da lui, ma è su “la vita deve fare il suo corso” che ho qualche dubbio. Io amo prendere molto alla lettere questa affermazione, e volendo lasciare che la vita faccia il suo corso credo che se questa ragazza, o altre persone nelle sue condizioni, possano morire se non attaccate ad una macchina…bèh, credo che con l’utilizzo delle macchine non lascio certo la strada libera alla vita. Alimentazione coatta, così si chiama, alimentazione “Forzata”, a me hanno sempre insegnato che le cose fatte con forza non sono le cose che si farebbero naturalmente. Un po’ come per i bambini il magiare la verdura a tavola.
Quindi, a mio parere, se la vita vuole abbandonarsi alla morte e, come in questo, si sa che lei ha sempre voluto non mettere i bastoni tra le ruote alla vita, non credo ci sia molto da discutere.

Tutti possiamo avere opinioni diverse, questo per confermare ciò che di solito si dice riguardo l’unicità dell’individuo. Quello che mi sembra inutile è cercare di imporre qualcosa ad un’altra persona. Mi spiego. Se una persona non credente volesse che in caso di gravi condizioni di salute, ridotta a vegetale, porre fine alla propria vita, credo che sia libera di farlo. Chi invece è contro l’eutanasia deve essere altresì libero di far si che la sua vita prosegua grazie all’alimetazione coatta.

La libertà sulla nostra vita, sulla nostra persona, è ancora una delle poche cose che nessuno ci potrà mai toccare, questo credo che sia un valore sacro. Il poter decidere della nostra vita, non come questa debba finire. La vita è una cosa sacra, le decisioni prese che la riguardano da vicino, sono quelle che segnano il nostro percorso. Se il sentiero è interrotto e non è possibile prendere un’altra via bisogna lasciare che la vita faccia il suo corso, affidandosi a Dio. Io credo che anche da morti Dio non ci chiuderà mai la porta, quindi perchè aspettare che l’impossibile ci porti Dio, se tanto l’evidenza vuole che la strada per arrivarvi sia più breve?

Immagine: http://www.geocities.com/kalimalamaga